STORIA
el 1906, un anno dopo aver fondato l'ITALA, Matteo Ceirano (fratello del Giovanni Battista Ceirano fondatore della Accomandita Ceirano & C.) decideva di dimettersi dalla carica ricoperta in questa azienda e prendeva contatti con Michele Ansaldi, un noto industriale che da pochi mesi si era ritirato dalla società "FIAT - ANSALDO" e che aveva offerto a nuovi soci la sua esperienza e la sua partecipazione finanziaria per fondare una nuova fabbrica automobilistica. Conoscendo le capacità tecniche di Ceirano, Ansaldi accettava la sua proposta. Nasceva cosi il 12 giugno 1906 la "Società Piemontese Automobili" di Ansaldo e Ceirano, più nota come "SPA".

All'interno di questa nuova realtà industriale, i due assumevano subito ruoli organizzativi ben definiti: Ansaldi, grande organizzatore industriale, si occupava della programmazione dei metodi produttivi, mentre Ceirano seguiva la fase progettuale dei veicoli.

Nonostante potesse contare su un capitale sociale di 1.000.000 di Lire e sulla partecipazione di soci eccellenti, la "SPA" faticava a trovare le risorse necessarie tali da consentirle un'affermazione immediata nel nascente panorama automobilistico cittadino.

Nel 1908 la "F.L.A.G." (Fabbrica Ligure Automobili Genova) si proponeva come partner della fabbrica torinese, arrivando così alla fusione delle due società e aumentandone il capitale sociale a 4.500.000 di Lire. Il logo e la dicitura "SPA" rimanevano invariati, così come la sede produttiva sita in Borgo San Paolo a Torino, mentre la direzione economico-finanziaria si spostava a Genova. A seguito di questa unione, la ragione sociale mutava in "Società Ligure Piemontese Automobili".

Questo momento segnava l'inizio di un periodo di grandi successi, sia in campo sportivo che in quello industriale tanto che, nel 1909, accanto a quella di automobili e autocarri, veniva avviata la produzione di motori per aerei.
resentandosi come un'industria forte, brillante ed innovativa, la "SPA" riusciva nel periodo prebellico ad assicurarsi numerose commesse per il c.d. "Ministero della Guerra". Dallo stabilimento torinese uscivano anche numerosi autocarri, molti dei quali furono forniti ai Ministeri dell'Agricoltura, dell'Industria e del Commercio. Questo successo portava l'azienda a indirizzare maggiormente la propria produzione verso la costruzione di autocarri e, il coinvolgimento italiano nella prima guerra mondiale faceva sì che la "SPA" diventasse una delle principali imprese cittadine a essere considerata indispensabile per affrontare il conflitto da parte dell'esercito italiano. Le difficoltà economiche legate al periodo post-bellico facevano cadere l'impresa in una profonda crisi finanziaria. Nel 1919 la proprietà della ditta "Ansaldo" di Genova, seguita pochi anni dopo dai soci
azionari della Banca Agricola Italiana, inizieranno ad investire cospicue somme di denaro, rilevando la maggioranza azionaria della fabbrica piemontese.

el 1926, in seguito alla crisi dell'Ansaldo, la FIAT riuscirà ad assorbire alcune imprese del gruppo ligure, prima tra tutte la "SPA", che passava così sotto il controllo del marchio torinese che ne diventerà proprietario a tutti gli effetti.
Nel secondo dopoguerra l'azienda diventerà un reparto produttivo della FIAT, anche se la produzione, ormai sempre più orientata verso la costruzione di autocarri, continuerà con il marchio "SPA" fino al 1949, quando dai cancelli di Corso Ferrucci n. 122 a Torino uscirà l'ultimo autocarro della storica casa italiana.


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